La parola ai giovani


L’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA), Fondazione Onlus, provvede dal 1914 a far rivivere la tradizione di spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa e a mantenere, attraverso un’opera di divulgazione e di ricerca scientifica, i fondamenti del pensiero greco-romano.
Da  subito, da quando il grecista Ettore Romagnoli riportò in scena i capolavori della classicità, 2400 anni dopo l’irripetibile stagione di Atene (V secolo a..C.), le attività istituzionali dell’INDA hanno assunto i caratteri di custode dei valori dell’Occidente, su cui fonda la società civile e democratica: al centro del suo impegno la difesa della dignità della persona e la denuncia di soprusi ed umiliazioni.
Solo le  Guerre Mondiali hanno interrotto il cammino del nostro prestigioso Istituto, che altrimenti non si è mai fermato, fino al 1998 con cadenza biennale e dal 2000 a regime annuale.

Da qualche anno la Fondazione ha notevolmente rafforzato la rete di comunicazioni e di interessi con gli studenti, portando a tremila il numero di interpreti impegnati nel Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani e attivando “I Fuochi del Progetto Prometeus”, che da oggi dispone di un organo di informazione autonomo.

Vi propongo, mediante il forum classico dei giovani, di entrare nel vivo di una storia straordinaria, per alcuni versi leggendaria, capace di far rivivere dopo millenni il più grande testo teatrale di tutti i tempi, fatta sì di miti e di  eroi ma anche di tanti uomini e donne comuni che, umilmente e in silenzio, l’hanno resa possibile.

A Voi chiedo di scrivere liberamente e liberamente di scambiare opinioni, nel rispetto di ogni interlocutore, iniziando da un primo spunto di riflessione che riguarda l’attualità di una celebre frase del drammaturgo tedesco Bertolt Brecht: “infelice la terra che ha bisogno di eroi!”.

A Voi la parola…

Fernando Balestra
Sovrintendente Fondazione INDA


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2 commenti

  • 11.11.09 - h 05.41

    …Eppure viviamo in un’epoca che ha davvero bisogno di eroi, di persone capaci di dare la vita per un nobile ideale. Forse si potrebbe riflettere su cosa si intenda per eroe…è un concetto che può cambiare, assumere toni positivi di coraggio e lealtà ma anche altre connotazioni.
    Nel mondo antico – nel teatro, nel’epos – ad esempio, l’eroe può avere un lato oscuro inquietante o persino aspetti di malvagità…Cosa intendiamo per eroe? Cosa intendeva Brecht?


  • 12.11.09 - h 05.46

    Di certo non è un eroismo bellico…
    Dedico a tutti due versi di Brecht

    “Sul muro c’era scritto col gesso:
    vogliono la guerra.
    Chi l’ha scritto
    è già caduto”.


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